Il Mio Metodo

"Agisci in modo da aumentare le possibilità di scelta". H. Von Foerster

In Italia vi sono varie scuole di specializzazione, pubbliche e private, di diverso orientamento formativo (sistemico-relazionale, psicanalitico, strategico, costruttivista, cognitivo-comportamentale, gestaltico, etc), della durata di 4/5 anni  per poter conseguire il titolo di psicoterapeuta.

Il punto comune fra i vari approcci è la cura della persona, la diversità sono gli strumenti e le tecniche utilizzate. Il modello di riferimento con il quale mi sono formata per diventare psicoterapeuta è quello sistemico relazionale. Il focus delle terapia sistemico-relazionale è quello di osservare quanto avviene nell’ambito delle relazioni umane.

Quello che si osserva non sono le caratteristiche delle singole persone, ma quanto avviene tra di loro: l’attenzione viene portata, oltre che sull’individuo, alle sue interazioni, alle dinamiche tra individui e sul processo della comunicazione.  L’individuo fa parte del sistema, sistema come insieme che interagisce, dove ogni variazione nello stato di un elemento finisce con il modificare lo stato di ciascuno degli altri.  La cornice del modello sistemico relazionale permette al terapeuta di ampliare la dimensione di osservazione, non basandosi solo sulla dimensione individuale del sintomo, ma di esplorare i diversi significati che questo ricopre, nonché le valenze relazionali che porta. Il lavoro del terapeuta sistemico-relazionale è un lavoro sulla relazione.

Il processo terapeutico è orientato a cercare un significato al di là del comportamento sintomatico e a lavorare sugli "effetti pragmatici che la diagnosi ha sulle dinamiche interpersonali del sistema relazionale in esame" (Malagoli Togliatti e Telfener, 1991). E’ importante per il terapeuta valutare e analizzare il contesto nel quale il soggetto è inserito, esulando dal contesto non è possibile comprendere e dare un senso al comportamento delle persone.

Lo psicoterapeuta sistemico relazionale lavora, sia che si tratti di singole persone, che di coppie o famiglie, indagando la storia delle relazioni familiari con l'obiettivo di comprendere come si sono costruite le mappe attuali, quali dinamiche, quali fattori, quali legami hanno contribuito all'emergere del sintomo o del problema. Esplora la funzione che il sintomo riveste per i membri del sistema in esame, infatti esso esiste, si consolida e si alimenta solo se svolge una funzione utile a tutti i componenti della famiglia. Il sistema famiglia ha un grande potenziale che è quello di essere in grado di aiutare il paziente a gestire e risolvere il suo malessere, rendendo la sua vita più funzionale.

Il sintomo è il modo migliore che quella persona o quel sistema hanno trovato, fino a quel momento, per risolvere un problema. Il terapeuta ha il compito di comprendere, insieme al paziente, quali significati e funzioni esprime quel sintomo e attraverso quali modi alternativi e meno dolorosi si possono rinnovare i legami, rinegoziare gli accordi e rivedere i propri modelli, senza patologizzare necessariamente le crisi, inserendole invece in una trama di senso. Nella terapia sistemico relazionale lo studio del singolo elemento è marginale, mentre diventa centrale l’analisi del sistema. In una catena di comunicazione è difficile stabilire cosa avviene prima e cosa dopo.

Non c’è una causa effetto tra i vari elementi, ma il comportamento di tutti i membri del sistema si influenza reciprocamente. Per la terapia sistemico relazionale la patologia del singolo è espressione di un disagio dell’intero sistema familiare: il soggetto portatore del disturbo è il "paziente designato”, il membro del sistema-famiglia che esprime, segnala e si fa carico del cattivo funzionamento del sistema, accentrando su di sé tutte le preoccupazioni. Dal momento che la patologia è funzionale ai giochi del sistema, questo si opporrà, in modo mascherato, alla rimozione di tale disturbo patologico. Il lavoro terapeutico in realtà può essere svolto anche alla presenza di un unico paziente.

Data la possibilità di operare utilizzando varie forme di psicoterapia (individuale, di coppia e familiare), il terapeuta valuta di volta in volta la scelta più idonea per ogni paziente.

La psicoterapia sistemico relazionale, attraverso l'utilizzo di compiti da attuare sia nelle sedute terapeutiche che a casa, si articola intorno alle problematiche dei ruoli, della gerarchia, delle alleanze, e della qualità della comunicazione all’interno del sistema.