Disturbi dell'Umore

DISTURBO DEPRESSIVO MAGGIORE

Il Disturbo Depressivo Maggiore è  un disturbo dell'umore, caratterizzato da episodi di umore depresso, al quale si accompagna una bassa autostima e perdita di interesse  per le attività piacevoli. La depressione è un disturbo  molto diffuso, può assumere la forma di un singolo episodio transitorio (episodio depressivo) oppure di un vero e proprio disturbo ( disturbo depressivo).

 

L'episodio o il disturbo depressivo sono a loro volta caratterizzati da una maggiore o minore gravità. Quando i sintomi sono tali da compromettere l'adattamento sociale si parlerà di disturbo depressivo maggiore. Il Disturbo Depressivo può esordire ad ogni età, con un’età media tra i 20 e i 30 anni, con un picco tra i 30 e i 40, diventa invalidante in quanto coinvolge sia la sfera affettiva che cognitiva della persona, intervenendo negativamente in tutti gli ambiti, con  un forte impatto sullo stile di vita e la qualità della vita in generale.

Alcune persone  hanno episodi di depressione isolati seguiti da molti anni senza sintomi, mentre altri hanno diversi episodi sempre più frequenti con l’aumentare dell’età.  Tra le possibili cause della depressione troviamo fattori psicologici, psicosociali, ambientali, ereditari, evolutivi e biologici.

L’episodio depressivo non coincide con la diagnosi di depressione maggiore, perché molte persone possono avere altalenanze del tono dell’umore, più o meno marcate, fino ad arrivare al vero e proprio disturbo bipolare, di cui la depressione può essere solo un sintomo. Nella maggior parte dei casi però la depressione si configura come disturbo depressivo maggiore, cioè un decorso clinico caratterizzato da più episodi depressivi maggiori. L'episodio depressivo maggiore è caratterizzato da sintomi che durano almeno due settimane causando una compromissione significativa del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.

Secondo il DSM-IV-TR*, i Criteri Diagnostici per l'Episodio Depressivo Maggiore sono i seguenti:

  • Cinque (o più) dei seguenti sintomi sono stati contemporaneamente presenti durante un periodo di 2 settimane e rappresentano un cambiamento rispetto al precedente livello di funzionamento; almeno uno dei sintomi è costituito da 1) umore depresso o 2) perdita di interesse o piacere.
    Nota: Non includere sintomi chiaramente dovuti ad una condizione medica generale o deliri o allucinazioni incongrui all'umore.
  1. umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno, come riportato dal soggetto (per es., si sente triste o vuoto) o come osservato dagli altri (per es., appare lamentoso).
    Nota: Nei bambini e negli adolescenti l'umore può essere irritabile
  2. marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno (come riportato dal soggetto o come osservato dagli altri)
  3. significativa perdita di peso, senza essere a dieta, o aumento di peso (per es., un cambiamento superiore al 5% del peso corporeo in un mese) oppure diminuzione o aumento dell'appetito quasi ogni giorno.
    Nota: Nei bambini, considerare l'incapacità di raggiungere i normali livelli ponderali
  4. insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno
  5. agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno (osservabile dagli altri, non semplicemente sentimenti soggettivi di essere irrequieto o rallentato)
  6. faticabilità o mancanza di energia quasi ogni giorno
  7. sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati (che possono essere deliranti), quasi ogni giorno (non semplicemente autoaccusa o sentimenti di colpa per essere ammalato)
  8. ridotta capacità di pensare o di concentrarsi, o indecisione, quasi ogni giorno (come impressione soggettiva o osservata dagli altri)
  9. pensieri ricorrenti di morte (non solo paura di morire), ricorrente ideazione suicidaria senza un piano specifico, o un tentativo di suicidio, o l'ideazione di un piano specifico per commettere suicidio.
  • I sintomi non soddisfano i criteri per un Episodio Misto.
  • I sintomi causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.
  • I sintomi non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un medicamento) o di una condizione medica generale (per es., ipotiroidismo).
  • I sintomi non sono meglio giustificati da Lutto, cioè, dopo la perdita di una persona amata, i sintomi persistono per più di 2 mesi o sono caratterizzati da una compromissione funzionale marcata, autosvalutazione patologica, ideazione suicidaria, sintomi psicotici o rallentamento

DISTIMIA

La Distimia ( o disordine distimico) è una forma di depressione pervasiva e continua di minore gravità rispetto alla Depressione Maggiore, caratterizzato dalla presenza per almeno due anni di umore depresso quasi ogni giorno, con possibili brevi periodi di remissione,  accompagnato da altri sintomi depressivi che non soddisfano i criteri per un Episodio Depressivo Maggiore.

I sintomi depressivi non sono inabilitanti, anche se rendono il funzionamento  della vita della persona più faticoso e meno gratificante. La cronicità dei sintomi rende spesso più difficile effettuare subito una diagnosi. Nel corso del tempo, lo stato di depressione può mantenersi abbastanza equilibrato e non sfociare in un disturbo depressivo maggiore. Nel corso della Distimia possono manifestarsi anche episodi di Depressione Maggiore.

I sintomi della Distimia non raggiungono i livelli di gravità propri degli episodi maggiori e il disturbo si manifesta prevalentemente con disagi sul piano sociale, lavorativo, familiare ed interpersonale.  Il disturbo si caratterizza principalmente per il pessimismo, l'autosvalutazione l'insicurezza, i sentimenti di inadeguatezza e le difficoltà di rendimento sul piano prestazionale. I sintomi somatici i più frequenti sono l'astenia e l'ipersonnia.

I criteri diagnostici per il Disturbo Distimico secondo il DSM-IV-TR* sono i seguenti:

  • Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni, come riferito dal soggetto ed osservato dagli altri, per almeno 2 anni.
    Nota: Nei bambini e negli adolescenti l’umore può essere irritabile, e la durata deve essere di almeno 1 anno.
  • Presenza, quando depresso, di due (o più) dei seguenti sintomi:
  1. scarso appetito o iperfagia
  2. insonnia o ipersonnia
  3. scarsa energia o astenia
  4. bassa autostima
  5. difficoltà di concentrazione o nel prendere decisioni
  6. sentimenti di disperazione
  • Durante i 2 anni di malattia (1 anno nei bambini e negli adolescenti) la persona non è mai stata priva dei sintomi di cui ai Criteri A e B per più di 2 mesi alla volta.
  • Durante i primi 2 anni di malattia (1 anno nei bambini e negli adolescenti) non è stato presente un Episodio Depressivo Maggiore ; cioè il disturbo non è meglio inquadrabile come Disturbo Depressivo Maggiore Cronico, o Disturbo Depressivo Maggiore, In Remissione Parziale.
    Nota: Prima dell’insorgere del Disturbo Distimico può esserci stato un Episodio Depressivo Maggiore, purché seguito da una totale remissione (nessun segno o sintomo per 2 mesi). Inoltre, dopo i primi 2 anni (1 anno per bambini o adolescenti) di Disturbo Distimico possono esserci episodi sovrapposti di Episodio Depressivo Maggiore; in questo caso vengono poste entrambe le diagnosi se risultano soddisfatti i criteri per l’Episodio Depressivo Maggiore.
  • Non è mai stato presente un Episodio Maniacale , Misto o Ipomaniacale, né sono stati mai risultati soddisfatti i criteri per il Disturbo Ciclotimico.
  • La malattia non si manifesta esclusivamente durante il corso di un Disturbo Psicotico cronico, come Schizofrenia o Disturbo Delirante.
  • I sintomi non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (ad es., una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale (per es., ipotiroidismo).
  • I sintomi causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.
    Specificare:
    Ad Esordio Precoce: esordio prima dei 21 anni
    Ad Esordio Tardivo: esordio a 21 anni o più tardi

Il DSM-5 (la quinta edizione del DSM pubblicata nel maggio 2013), include un certo numero di novità: la distimia è sostituita con il disordine depressivo persistente. Questa nuova condizione include sia il disordine cronico depressivo maggiore che il precedente disordine distemico. La ragione di tale cambiamento è che non esistevano dati sufficienti per giustificare una distinzione tra le due condizioni.