Disturbi d'Ansia

Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è caratterizzato dalla presenza di pensieri ossessivi associati a compulsioni (particolari azioni o rituali da eseguire). Le ossessioni sono delle idee fisse, irrazionali che si presentano ripetutamente nella mente e sono al di fuori del controllo di chi le sperimenta. Tali idee sono sentite come disturbanti e intrusive e, almeno quando le persone non sono assalite dall'ansia, sono giudicate come infondate ed insensate.


Le persone affette dal Disturbo Ossessivo Compulsivo, possono essere terrorizzate dalla paura di avere inavvertitamente fatto del male a qualcuno, di poter perdere il controllo di sé e diventare aggressive in certe situazioni, di contrarre malattie infettive, anche se di solito riconoscono che tutto ciò non è realistico.

Le ossessioni sono accompagnate da emozioni sgradevoli, come paura, disgusto, disagio, dubbi, o dalla sensazione di non aver fatto le cose nel "modo giusto", e gli innumerevoli sforzi per contrastarle non hanno successo, se non momentaneo.

Le ossessioni differiscono dalle preoccupazioni per il fatto che queste ultime sono relative ad eventi negativi, legati a problematiche di vita quotidiana, che si può temere che accadano. Al contrario delle ossessioni, le preoccupazioni non sembrano eccessive e prive di una base razionale, ma si riferiscono a rischi reali, che tutti riconoscono come tali.

Le compulsioni, invece, sono dei rituali, dei gesti ripetitivi che una persona non può fare a meno di compiere, costituiscono un tentativo di elusione del disagio, un mezzo per cercare di conseguire un controllo sulla propria ansia.
Alla base del Disturbo Ossessivo Compulsivo vi è principalmente il tentativo di ridurre o controllare una paura e/o il pensiero, attraverso l'utilizzo di rituali di pensiero, formule o compulsioni.

Mentre nel Disturbo Ossessivo si cercano di controllare i pensieri, cercando di scacciarli o controllarli e più si controllano, più se ne perde il controllo, nel disturbo ossessivo-compulsivo, il controllo funziona bene attraverso i rituali (compulsioni), e proprio per questo motivo si finisce per non poterne più fare a meno.

Secondo il DSM-IV-TR*, il DOC è caratterizzato da sintomi ossessivi e/o compulsivi (pensieri e/o comportamenti) che diventano fonte di marcata sofferenza e generano un enorme spreco di tempo, interferendo con le normali attività quotidiane e con il funzionamento sociale e lavorativo del soggetto.

I criteri diagnostici per il Disturbo Ossessivo Compulsivo secondo il DSM-IV TR* sono i seguenti:
  • Ossessioni o compulsioni

Ossessioni definite come:

  • pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, vissuti, in qualche momento nel corso del disturbo, come intrusivi e inappropriati, e che causano ansia o disagio marcati;
  • i pensieri, gli impulsi o le immagini non sono semplicemente eccessive preoccupazioni per i problemi della vita reale;
  • la persona tenta di ignorare o di sopprimere tali pensieri, impulsi o immagini, o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni;
  • la persona riconosce che i pensieri, gli impulsi, o le immagini ossessivi sono un prodotto della propria mente (e non imposti dall'esterno come nell'inserzione del pensiero).

Compulsioni definite come:

  • comportamenti ripetitivi (per es. lavarsi le mani, riordinare, controllare), o azioni mentali (per es. pregare, contare, ripetere le parole mentalmente) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta ad un'ossessione, o secondo regole che devono essere applicate rigidamente;
  • comportamenti o le azioni mentali sono volti a prevenire o ridurre il disagio, o a prevenire alcuni eventi o situazioni temuti. Comunque questi comportamenti o azioni mentali non sono collegati in modo realistico con ciò che sono designati a neutralizzare o prevenire, oppure sono chiaramente eccessivi.
  • In qualche momento nel corso del disturbo la persona ha riconosciuto che le ossessioni o le compulsioni sono eccessive o irragionevoli.
    NOTA: Questo non si applica ai bambini.
  • Le ossessioni o le compulsioni causano disagio marcato, fanno consumare tempo (più di un'ora al giorno), o interferiscono significativamente con le normali abitudini della persona, con il funzionamento lavorativo (o scolastico) o con le attività o relazioni sociali usuali.
  • Se è presente un altro disturbo sull'Asse I, il contenuto delle ossessioni o delle compulsioni non è limitato ad esso (per es. preoccupazione per il cibo in presenza di un Disturbo dell'Alimentazione, tirarsi i capelli in presenza di Tricotillomania, preoccupazione riguardante le sostanze nel Disturbo da Uso di Sostanze, etc)
  • Il disturbo non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es. una droga di abuso o un farmaco) o di una condizione medica generale.

A differenza di altri disturbi psicologici, sostanzialmente omogenei, nella pratica clinica si possono distinguere alcune tipologie di disturbo ossessivo-compulsivo, talvolta presenti in concomitanza.

Disturbi da contaminazione

Si tratta di ossessioni e compulsioni connesse a improbabili (o irrealistici) contagi o contaminazioni. Le persone che ne soffrono sono tormentate dall'insistente fissazione di entrare in contatto con qualche invisibile germe o sostanza tossica. Il contatto della persona con le sostanze contaminanti la porta a mettere in atto dei di rituali (lavaggio, pulizia, sterilizzazione o disinfezione) per cercare di neutralizzare l'azione contaminante e tranquillizzarsi rispetto alla possibilità di contagio.

Disturbi da controllo

Si tratta di ossessioni e compulsioni implicanti controlli protratti e ripetuti senza necessità, volti a riparare o prevenire gravi disgrazie o incidenti. Le persone che ne soffrono tendono a controllare e ricontrollare sia per tranquillizzarsi di aver fatto qualcosa di male e non ricordarlo, sia a scopo preventivo, per essere sicuri di aver fatto il possibile per prevenire qualunque possibile catastrofe. Il controllo compulsivo è quindi finalizzato a tranquillizzarsi riguardo al costante dubbio di non aver fatto tutto il necessario per prevenire eventuali disgrazie o al dubbio di aver danneggiato qualcosa o qualcuno inavvertitamente senza essersene accorti.

Ossessioni pure

Si tratta di pensieri o, più spesso, immagini relative a scene in cui la persona attua comportamenti indesiderati e inaccettabili, privi di senso, pericolosi o socialmente sconvenienti. Queste persone non hanno né rituali mentali né compulsioni, ma soltanto pensieri ossessivi.

Superstizione eccessiva

Si tratta di un pensiero superstizioso portato all'eccesso. Chi ne soffre ritiene che il fatto di fare o non fare determinate cose, di pronunciare o non pronunciare alcune parole, di vedere o non vedere certe cose etc, sia determinante per l'esito degli eventi. La paura è che il pensiero negativo potrebbe in qualche modo "imprimersi" e trasformarsi in realtà e l’effetto  può essere scongiurato soltanto ripetendo l'atto o facendo qualche altro rituale "anti-iella".

Ordine e simmetria

Chi ne soffre non tollera assolutamente che gli oggetti siano posti in modo anche minimamente disordinato o asimmetrico, perché ciò gli procura una sgradevole sensazione di mancanza di armonia e di logicità (Libri, fogli, penne, asciugamani, cd, abiti nell'armadio, piatti, pentole, tazzine, devono risultare perfettamente allineati, simmetrici e ordinati secondo una sequenza logica), quando ciò non avviene queste persone passano ore del loro tempo a riordinare ed allineare questi oggetti, fino a sentirsi completamente tranquilli e soddisfatti.

Accumulo/accaparramento

E' un tipo di ossessione piuttosto rara che caratterizza coloro che tendono a conservare ed accumulare oggetti insignificanti e inservibili per la paura di gettare qualcosa che prima o poi potrebbe servire. Queste persone  non hanno pensieri ossessivi particolari, ma sono terribilmente sconvolti nel momento in cui si chiede loro di gettar via qualcosa.

Compulsioni mentali

Non costituiscono una reale categoria a parte di disturbi ossessivi, perché la natura delle ossessioni può essere una qualunque delle precedenti. Coloro che ne soffrono, pur non presentando alcuna compulsione materiale, come nel caso delle ossessioni pure, effettuano precisi cerimoniali mentali per scongiurare la possibilità che si avveri il contenuto del pensiero ossessivo e ridurre di conseguenza l'ansia.