Disturbi d'Ansia

La caratteristica principale della fobia sociale  è data dalla paura di trovarsi in situazioni sociali o di essere osservati mentre si sta facendo qualcosa, di agire di fronte agli altri. Le persone con ansia sociale sono preoccupati di apparire imbarazzati e, soprattutto, sono timorosi che gli altri li giudichino. Questa fobia può portare chi ne soffre ad evitare la maggior parte delle situazioni sociali, per la paura di comportarsi in modo  non adeguato e di venir mal giudicati.

Solitamente le situazioni più temute da chi soffre di fobia sociale (o ansia sociale) sono quelle che implicano la necessità di dover fare qualcosa davanti ad altre persone.

Si distinguono due tipi di Fobia Sociale:

  • semplice, quando la persona sperimenta ansia sociale solo in una o poche tipologie di situazioni (per esempio è incapace di parlare in pubblico, ma non ha problemi in altre situazioni sociali come partecipare ad una festa o parlare con uno sconosciuto);
  • generalizzata, quando invece la persona teme pressoché tutte le situazioni sociali. Nelle forme più gravi e pervasive, si tende a preferire la diagnosi di Disturbo Evitante di Personalità.

Caratteristica di questo disturbo è una marcata ansia sociale che precede le situazioni temute e che prende il nome di ansia anticipatoria.  Le persone si preoccupano della situazione sociale prima di affrontarla e sono in grado di rendersi conto che le loro paure sono esagerate e irrazionali, ma non riescono a controllarle e come tutti i disturbi di tipo fobico ed ossessivo quello che si riscontra è una tendenza all'evitamento o alla sopportazione dell'ansia o dell'angoscia associate con e le situazioni sociali.

La vergogna è un'emozione che è spesso presente, così come il senso di colpa, l'imbarazzo, la sensazione di essere stati umiliati, che sono le emozioni dette "dell' inadeguatezza".

Secondo il DSM-IV TR* i Criteri Diagnostici per la Fobia Sociale sono otto, e sono i seguenti:

  • Paura marcata e persistente di una o più situazioni sociali o prestazionali nelle quali la persona è esposta a persone non familiari o al possibile giudizio degli altri. L'individuo teme di agire (o di mostrare sintomi di ansia) in modo umiliante o imbarazzante.
    Nota: Nei bambini deve essere evidente la capacità di stabilire rapporti sociali appropriati all'età con persone familiari e l'ansia deve manifestarsi con i coetanei, e non solo nell'interazione con gli adulti.
  • L'esposizione alla situazione temuta quasi invariabilmente provoca l'ansia, che può assumere le caratteristiche di un Attacco di Panico causato dalla situazione o sensibile alla situazione. Nota: Nei bambini, l'ansia può essere espressa piangendo, con scoppi di ira, con l'irrigidimento, o con l'evitamento delle situazioni sociali con persone non familiari.
  • La persona riconosce che la paura è eccessiva o irragionevole. Nota: Nei bambini questa caratteristica può essere assente.
  • Le situazioni sociali o prestazionali temute sono evitate o sopportate con intensa ansia o disagio.
  • L'evitamento, l'ansia anticipatoria o il disagio nella/e situazione/i sociale/i o prestazionale/i interferiscono significativamente con le abitudini normali della persona, con il funzionamento lavorativo (scolastico) o con le attività o relazioni sociali, oppure è presente marcato disagio per il fatto di avere la fobia.
  • Negli individui al di sotto dei 18 anni la durata è di almeno 6 mesi.
  • La paura o l'evitamento non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale, e non sono meglio giustificati da un altro disturbo mentale (per es., Disturbo di Panico Con Agorafobia o Senza Agorafobia, Disturbo d'Ansia di Separazione, Disturbo da Dismorfismo Corporeo, un Disturbo Pervasivo dello Sviluppo o il Disturbo Schizoide di Personalità).
  • Se sono presenti una condizione medica generale o un altro disturbo mentale, la paura di cui al Criterio A non è ad essi correlabile, per es., la paura non riguarda la Balbuzie, il tremore nella malattia di Parkinson o il mostrare un comportamento alimentare abnorme nell'Anoressia Nervosa o nella Bulimia Nervosa.